Modelli condizionatori quanti tipi di condizionatori esistono?

In vista dell’estate ti sei finalmente deciso ad acquistare un condizionatore per rinfrescare l’ambiente. Hai poca conoscenza in materia e ti serve un aiuto nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze? Scopri quanti tipi di condizionatori esistono.

  • Condizionatore monoblocco portatile: questo modello funziona, partendo dall’aspirazione dell’aria calda che viene espulsa via tubo e conversione in aria fresca. Lo svantaggio di questa soluzione è duplice: il primo è l’alto consumo energetico, dato che la bolletta elettrica vede lievitare i suoi costi; il secondo è l’eccessiva rumorosità. Perciò, il condizionatore monoblocco portatile non è adatto in condomini. Il suo prezzo va dai 200 euro (modelli entry level) a 1.000 euro (top di gamma).
  • Condizionatore monosplit portatile: modello contraddistinto per la distribuzione elevata dell’aria fresca. Basta un unico apparecchio per raffrescare diversi ambienti di casa, con il vantaggio che i consumi energetici sono più bassi rispetto al modello monoblocco portatile. Lo stesso dicasi per le emissioni di anidride carbonica. Per la sua installazione, occorre un tecnico qualificato. Quanto costa un condizionatore monosplit portatile? La fascia di prezzo va da 650 a 1.350 euro. E’ possibile spostare l’impianto di climatizzazione nell’ambiente che desideri raffrescare, in modo da abbassare ulteriormente i consumi e da evitare dispersioni energetiche.
  • Condizionatore split fisso: continuiamo a rispondere al quesito relativo a quanti modelli di condizionatori esistono, citando questo tipo di impianto a parete che è disponibile sul mercato in una miriade di soluzioni, dal sistema ad inverte che mantiene la temperatura stabile al modello con split fisso per raffrescare le quattro mura domestiche, fino ad arrivare al modello con split fisso con pompa di calore integrata che ti assicura non solo l’opportunità di raffrescare gli ambienti in estate, ma anche di riscaldare i locali d’inverno. Quanto costa? Tra i 1.400 e i 1.600 euro. Unico neo? I costi di manutenzione, piuttosto alti.
  • Condizionatori a parete: poco ingombranti.
  • Condizionatori a pavimento: vengono installati rasenti alle pareti, perché occupano pochissimo spazio. Se hai una stanza con soffitto basso, questa soluzione è il non plus ultra. I condizionatori a pavimento, inoltre, producono aria sia in orizzontale che in verticale.
  • Climatizzatori a soffitto: se desideri disporre di quanto più spazio libero su pareti e pavimento, per posizionare al meglio i mobili, la suddetta soluzione è la migliore.
  • Climatizzatori on-off a tecnologia tradizionale: spegnimenti ed accensioni sono continui
  • Climatizzatori a tecnologia Inverter: potenza e velocità vengono regolati in base alla temperatura esterna e ai parametri dell’ambiente interno. Non perderai più tempo ad accendere e a spegnere la macchina di continuo e risparmierai il 40% in bolletta.

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Visto quanti tipi di condizionatori esistono? Ora sta a te scegliere!

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Condizionatore e climatizzatore qual è la differenza?

Condizionatore e climatizzatore qual è la differenza? Nell’immaginario collettivo, climatizzatore e condizionatore sono utilizzati come sinonimi, ma non hanno lo stesso significato, trattandosi di due dispositivi differenti. In comune hanno lo scopo: modificare la temperatura. Tuttavia, occorre precisare che il condizionatore, una volta regolata la velocità della ventola, è in grado di raffreddare l’aria tramite gas. Ciò che non è in grado di fare è impostare la temperatura desiderata.

Quest’ultima funzione la può svolgere solo il climatizzatore,  che, tra le altre cose, oltre a raffreddare l’aria è in grado anche di svolgere a pieno la funzione di deumidificatore (impostazione del livello di umidità desiderata), di filtro e di riscaldamento dell’ambiente, mediante apposita pompa di calore. In termini di funzionamento, una volta che la temperatura desiderata viene raggiunta, gli appositi sensori sono in grado di rilevarla.

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Di conseguenza, il climatizzatore si blocca e si accende nuovamente soltanto quando è necessario, ossia quando la temperatura dell’ambiente sale o scende, discostandosi da quella impostata. Il vantaggio del climatizzatore è che è possibile ottenere valori costanti sia di umidità che di temperatura e, allo stesso tempo, i consumi energetici si riducono. Perciò, pagherai di meno in bolletta.

Come funziona il climatizzatore? Sostanzialmente come un frigorifero: la quantità di calore viene letteralmente ceduta all’ambiente interno da raffrescare direttamente dall’ambiente esterno. Sono sempre di più coloro che installano in casa, in ufficio, in auto il climatizzatore, per via della sua alta adattabilità ai vari locali.

Capito adesso qual è la differenza tra condizionatore e climatizzatore?

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Pulizia filtri condizionatori fai da te

Respirare aria salubre nel contesto domestico o in quello lavorativo è di prioritaria importanza in ottica “salute”. Se c’è un condizionatore, i filtri devono essere puliti. Con l’articolo odierno, ti spieghiamo come effettuare un’accurata pulizia filtri condizionatori fai da te.

Prima di tutto, perché quest’operazione è importante? In linea di massima, nella stagione invernale, i condizionatori restano inattivi. Ergo, i filtri con il passare del tempo diventano un ricettacolo di batteri e allergeni, perché polvere, polline e altre sostanze nocive tendono ad accumularsi. Se il condizionatore viene azionato senza aver pulito i filtri, con il primo gettito d’aria, tutte queste microparticelle di sporcizia possono diffondersi nell’ambiente. Risultato? L’aria diventa insalubre. E se in casa ci sono persone asmatiche o con problemi alle vie respiratorie, bambini o anziani, le cose si complicano, come puoi facilmente intuire.

CONDIZIONATORI E RISCHI PER LA SALUTE

Effettua una pulizia filtri condizionatori fai da te. E’ semplicissimo, non costa nulla e risparmi i soldi di un intervento di una ditta esterna.

Come effettuarla? Vediamolo insieme

Prima di tutto, cosa ti serve? Un’aspirapolvere, una spazzola con setole morbide, sapone liquido e infine uno spray igienizzante. Stacca la presa del condizionatore, apri lo sportello frontale e tiralo fuori verso l’alto o verso il basso (ciò dipende dal modello), facendo pressione con le dita.

Ogni condizionatore ha due filtri. Massima attenzione, perché vanno trattati in modo diverso. Il filtro anti polvere è composto da un telaio stretto e lungo e da una retina: estrailo dalla macchina, elimina la polvere in eccesso con l’aspirapolvere e puliscilo, lavandolo con acqua corrente e detergente liquido. Va benissimo un sapone liquido con PH neutro. Per la polvere che non riesci a rimuovere con l’aspirapolvere, ricorri ad una spazzola a setole morbide. Una volta lavato il suddetto filtro, lascialo asciugare all’aria.

Vi è poi un secondo filtro composto da carboni attivi. Il suo scopo è quello di eliminare i cattivi odori. Occorre tenerlo in ammollo in una bacinella d’acqua per una quarantina di minuti. Dopodiché risciacqualo e lascialo asciugare. Infine, spruzza lo spray igienizzante nel condizionatore.

Rimonta infine i pezzi, aziona il condizionatore e, con i filtri puliti, il rischio di respirare aria insalubre verrà scongiurato.

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Pulizia filtri condizionatore ogni quanto effettuarla? Consigliamo di eseguirla due volte all’anno: la prima tra aprile e maggio, prima che la macchina entri in funzione a pieno regime, e la seconda a ottobre, prima che la macchina “vada in letargo”.

Se proprio non ti va di effettuare la pulizia filtri condizionatori fai da te, puoi contattare una ditta specializzata che effettua un intervento qualificato mediante l’utilizzo di un compressore per la rimozione della polvere in eccesso e di apposito detergente per un’azione disinfettante. In linea di massima, l’intervento dura un’ora e i costi si aggirano attorno ai 70 euro.

Devo acquistare un condizionatore. Cosa mi consigliate?

Devo acquistare un climatizzatore. Cosa mi consigliate? Questo tema è particolarmente diffuso a ridosso dell’estate, quando le temperature in Italia tendono a salire e si è alla ricerca di una soluzione vantaggiosa per raffrescare i locali. In fase di acquisto, il brand, il prezzo, la qualità, le alte prestazioni e il livello di durata nel tempo sono di sicuro parametri di cruciale importanza.

QUANDO SI EFFETTUA LA RICARICA DI UN CONDIZIONATORE

Al giorno d’oggi, il climatizzatore deve in grado di essere utilizzato non solo in estate, per refrigerare l’ambiente interno, ma anche durante l’anno per regolare la temperatura tramite pompa di calore integrata e il livello di umidità. Visto che l’impianto di climatizzazione incide sui costi in bolletta, è bene mettere in secondo piano il prezzo iniziale, visto che a lungo andare un modello low cost, ma dagli alti consumi energetici, può costarvi molto più di una soluzione cara, ma efficiente.

Brand: puntare su modelli affermati, prodotti da rinomate aziende leader di settore, come Daikin, Samsung, LGI, Fujitsu, Hitachi, ecc. è di per sé sinonimo di garanzia. Tralascia però le offerte dei supermercati, dove vengono messi in vendita modelli di fascia bassa, a prezzi low cost. Il problema è che sono modelli di alta classe energetica che, in bolletta, ti fanno pagare un occhio della testa.

Efficienza energetica: oggigiorno si consiglia di acquistare climatizzatori di classe A o A+. Motivo? Pur costando di più, risparmi in bolletta e riduci i consumi di CO2 nell’ambiente. Se il modello è prodotto in uno dei Paesi U.E. è possibile beneficiare di importanti detrazioni fiscali.

L’importanza della tecnologia Inverter: il vantaggio? Risparmi fino al 75% di energia in casa. Ottima la funzione di deumidificazione, di filtraggio e di pulizia dell’aria, utili per tenere alla larga cattivi odori, polvere, pollini e, naturalmente, umidità.

ARIA CONDIZIONATA FA MALE ALLA SALUTE?

Meglio un condizionatore fisso, da installare in casa, o portatile, trasportabile comodamente? Dipende. Per le abitazioni di grosse dimensioni e con molti locali, la soluzione portatile è assai pratica, per chi non vuole spendere molto. Inoltre, non c’è bisogno di spegnerlo. Se si ha possibilità di effettuare un certo esborso economico, due climatizzatori fissi in casa, magari in cucina e in camera da letto, sono assai utili per rendere la tua casa ancora più confortevole.

Infine, tieni conto che avere un condizionatore con bassi costi di manutenzione è assai utile in ottica economica. Su questo aspetto, si consiglia di leggere sui siti internet a tema e sulle community le recensioni degli utenti.

Ogni quanto si effettua la ricarica gas di un condizionatore

Tra coloro che in estate rinuncerebbero a tutto, tranne che all’aria condizionata, una delle domande più gettonate è la seguente: ogni quanto si effettua la ricarica gas di un condizionatore? La risposta a questo quesito è una sola: non esiste una soglia di tempo stabilita entro la quale occorra ricaricare l’impianto di condizionamento.

Come mai? Il condizionatore va ricaricato solo ed esclusivamente in un caso, vale a dire quando è scarico di gas. Come te ne accorgi? Semplice! Quando rinfresca poco.

ricarica-gas-condizionatore

Per vedere se c’è qualcosa che non va all’interno della macchina, occorre fare alcune verifiche. L’impostazione del telecomando è corretta? E’ carica la sua batteria? Dopo aver controllato lo stato del telecomando, si passa ai filtri. Sono intasati dalla polvere, perché nel corso della stagione invernale la macchina non è stata utilizzata? Se sì, onde evitare che i filtri diventino un ricettacolo di batteri, per via dell’accumulo di polvere, polline e altre micro particelle di sporcizia, occorre procedere ad un’azione di pulizia in profondità. Utilizza un compressore per eliminare la polvere in eccesso. Va bene anche un’aspirapolvere. Con una spazzola a setole morbide, puoi provare a rimuovere la polvere più “ostile”. Lava i filtri con detergente liquido, tienili in ammollo in una bacinella per più di mezz’ora e lasciali asciugare. A macchina montata, ricarica il condizionatore di gas.

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Ora va precisato che se un condizionatore funziona bene, non andrebbe mai ricaricato. Il motivo? Anche durante le sue molteplici trasformazioni di stato, il gas refrigerante non si consuma. Questo vuol dire che i problemi sono dovuti quasi sempre a perdite. Se l’impianto di condizionamento è scarico, per ricaricarlo di gas basta appena mezz’ora. Contatta un tecnico qualificato e autorizzato a intervenire sugli apparecchi contenenti gas fluoruranti ad effetto serra.

Se l’impianto è integralmente scarico, ci vogliono appena 30 minuti per procedere alla ricarica condizionatori. Non tutti possono svolgere la ricarica del condizionatore. La nostra ditta dispone di tutte le certificazioni necessarie per portare a termine interventi tecnici su condizionatori, climatizzatori, pompe di calore e i vari apparecchi che contengono gas fluoruranti a effetto serra. Toccherà a lui mettere le cose a posto. Riparare le perdite nel condizionatore è obbligatorio, secondo quanto stabilisce la Legge, se volete avere più informazioni visita il sito http://www.demo-elettrodomestici.it.

Aria condizionata fa male alla salute?

Non ci sono mezze misure per l’aria condizionata: o la si ama o la si odia. In molti, non possono farne a meno, specie in estate, quando le temperature nel “Belpaese” salgono. Altri la considerano uno spauracchio e causa di mali alla gola, alle ossa. Ma l’aria condizionata fa male alla salute? Sgombriamo il campo da ogni equivoco. La risposta è una sola: “NO”.

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E’ di cruciale importanza saper scegliere il giusto impianto di condizionamento e utilizzarlo nella maniera corretta. A fronte di continui sbalzi di temperatura, di gettiti d’aria improvvisi, di un abuso dell’aria condizionata, torcicollo, mal di gola, dolori a muscoli, ossa e articolazioni, mal di testa, sinusite sono all’ordine del giorno. Onde evitare problemi, il condizionatore va utilizzato in modo intelligente. Quindi, per prima cosa, mai tenerlo acceso h24. Accendilo solo nelle ore più calde, giusto per rinfrescare le quattro mura domestiche.

Evita di avere in casa temperature polari: la differenza ideale tra temperatura interna e temperatura esterna è di 6 gradi. Non uno in più.

Se hai una temperatura corporea elevata e una sudorazione abbondante, l’esporsi direttamente al getto d’aria condizionata, può aumentare i rischi di avere a che fare con problemi alle articolazioni e a mal di gola.

L’aria condizionata fa male alla salute? No. Ma è cruciale un’accurata manutenzione dell’impianto di condizionamento. Pulisci sempre i filtri con detergente, prima che diventino un ricettacolo di batteri per via dell’accumulo di polvere, dovuto all’inutilizzo della “macchina”.

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Per quanto riguarda l’utilizzo dell’aria condizionata in macchina, si può ottenere un miglioramento del ricircolo, la riduzione dei micro organismi e della polvere. Di conseguenza, diminuiscono anche i rischi di crisi allergiche.

Va detto, però, che un’eccessiva deumidificazione dell’aria rischia di provocare disturbi agli occhi e arrossamento degli stessi. La cosa è ancor più evidente per chi passa ore dinanzi al pc.

Infine, i gas refrigeranti del condizionatore danneggiano l’ambiente. In Europa, sono sempre di più coloro che optano per il condizionatore a propano, la cui installazione può essere eseguita solo da esperti del settore, se volete più informazioni vi consigliamo http://www.condizionatoripessot.it

E’ importante utilizzare il condizionatore con moderazione e intelligenza, evitando di lasciarlo acceso ininterrottamente, ma riservandone l’utilizzo nelle ore più calde. Il consiglio è di accenderlo per qualche ora, per esempio nella tarda mattinata e nel tardo pomeriggio, in prossimità dei pasti, per rinfrescare gli ambienti senza esagerare.

Condizionatori e rischi per la salute

Il condizionatore, si sa, in estate migliora il comfort all’interno delle quattro mura domestiche. Va detto però che un utilizzo improprio comporta rischi per la salute. Con l’articolo odierno ci focalizziamo sulla tematica condizionatori e rischi per la salute con l’obiettivo di dare al lettore tutta una serie di accorgimenti e di precauzioni.

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  • Va detto che un errato uso dell’aria condizionata può portare tosse, mal di gola, sinusite, congiuntivite e nei casi più gravi addirittura congiuntivite. Se l’uso dell’aria condizionata è errato in maniera continuativa, possono registrarsi torcicollo, mal di testa, crampi allo stomaco e dolori alle ossa.
  • L’importanza della pulizia: se l’impianto di condizionamento non è stato accuratamente pulito, il gettito d’aria può mettere in circolazione polvere, pollini, funghi, allergeni e batteri. Queste particelle di sporcizia si diffondono nell’aria, rendendola insalubre, e vanno a finire direttamente nella trachea e nei polmoni di chi vive in casa. Se ci sono anziani, bambini e persone asmatiche, poi, la situazione è una catastrofe. Prima di azionare il condizionatore, pulisci i filtri con detergente certificato e rimuovi la polvere in eccesso mediante un compressore. Si consiglia sempre di far pulire il condizionatore a ridosso dell’estate, prima che entri appieno in funzione.
  • Sostituzione dei filtri: dopo un paio d’anni i filtri vanno sostituiti, prima che diventino un ricettacolo di batteri.
  • Costanza della temperatura: per evitare rischi per la salute, consigliamo di mantenere una temperatura ambientale attorno ai 20 gradi e, in ogni caso, mai superiore di 6 gradi a quella esterna.
  • Evitare sbalzi di temperatura in modo da evitare di prendersi un raffreddore
  • Il gettito d’aria condizionata non deve mai essere rivolto verso se stessi nel momento in cui si entra in un ambiente con aria condizionata. Motivo? Il corpo necessita di acclimatarsi.
  • Legionella: i batteri, come la Legionella, rappresentano una grave minaccia per la salute dell’uomo. Questo patogeno fu scoperto nel 1976 a Philadelphia nel corso di un incontro di anziani veterani della Legione Americana: furono 200 le persone colpite e 34 i morti. Se all’inizio si pensava che questo batterio proliferava solo nelle condutture dell’acqua, in seguito è stato dimostrato che è presente anche negli impianti di condizionamento. Perciò, attenzione massima.
  • Quando si cucina, occorre tassativamente evitare di azionare la ventola filtrante
  • Bisogna areare con regolarità gli ambienti
  • Non utilizzare insetticidi
  • Non fumare in casa

Ora hai di sicuro un’idea più chiara per ciò che concerne il corretto uso del condizionatore che dà sì benefici contro l’afa, che rinfresca l’aria, ma se usato impropriamente può essere nocivo per la salute. Visita anche il sito http://www.condizionatorifirenze.altervista.org